Il recupero IBC è la serie di operazioni che permette di rigenerare e riportare in condizioni operative una cisternetta del tipo cosiddetto “millelitri”, composta di un otre in plastica – omologato per il trasporto di diverse sostanze, inclusi gli alimenti e molte sostanze chimiche anche aggressive – e di una gabbia di protezione in metallo che lo circonda.

La sigla IBC sta infatti per Intermediate Bulk Container. Tali cisternette, estremamente utili per contenere i materiali più svariati, si trovano infatti dopo lo svuotamento a non poter essere immediatamente riutilizzate per la presenza di scorie, e quindi devono essere sottoposte a lavaggi e ricondizionamenti che prendono appunto, collettivamente, il nome di operazioni di recupero IBC. Vediamole in maggior dettaglio:

1- Il recupero IBC inizia fin dal momento in cui un’azienda specializzata provvede al ritiro delle cisternette usate presso la sede dell’Azienda. È importante sapere che i camion utilizzati per questo ritiro debbono essere specificatamente attrezzati per gestire il trasporto (e quindi gli eventuali imprevisti a esso relativi) in piena sicurezza; fra tali dotazioni richieste ai camion per il recupero IBC c’è anche l’obbligo di legge di essere equipaggiati di un apposito sistema di tracciamento.

2- La successiva fase del recupero IBC consiste nell’effettuarne la cernita non appena arrivano nello stabilimento di recupero. Innanzitutto, infatti, è necessario dividerli in base alla pericolosità dei liquidi che contenevano – il cui smaltimnto è una criticità essenziale di questo lavoro – e successivamente secondo il fatto che sia effettivamente possibile rigenerarli. Non tutte le cisternette, infatti, sono effettivamente
sottoponibili al processo di recupero IBC: alcune, troppo compromesse, devono necessariamente essere smaltite.

3- A questo punto si procede a quella che è probabilmente la fase centrale del recupero IBC, ossia il lavaggio, o meglio i lavaggi: sono infatti necessari diversi passaggi per assicurarsi che ogni traccia sia stata rimossa dalle pareti interne della cisternetta. Questo porta naturalmente ad avere una serie di scarti, i liquidi contaminanti che erano contenuti nell’imballaggio: queste scorie vengono raccolte e successivamente smaltite come da norme di legge. Il recupero IBC è un’operazione talmente esatta ed ecologica che perfino i vapori stessi derivanti dal lavaggio vengono eliminati bruciandoli completamente in un post-combustore.

4- Fatto questo, mentre le cisterne giudicate come non adatte al recupero IBC vengono avviate alla procedura di riciclo, le altre che debbono essere ricondizionate subiscono nuovi trattamenti: ove necessario vengono infatti sverniciate e riverniciate, le gabbie di metallo vengono controllate e se necessario sostituite, e qualora si verifichi la necessità vengono interamente rimosse anche le etichette precedentemente applicate. Il recupero IBC restituisce infatti degli imballaggi come nuovi, spesso addirittura riomologati per tutti gli utilizzi.

E con questa fase il recupero IBC si conclude. Le cisternette millelitri, rigenerate e pronte, verranno nuovamente immesse sul mercato, nuovamente in grado di contenere qualsiasi sostanza, dal latte ai reagenti chimici.