Attraverso un’analisi più o meno accurata di come i rifiuti vengono gestiti di continente in  continente e poi di nazione in nazione, si nota come i sistemi di smaltimento differiscono rendendo il detto ‘’tutto il mondo è paese’’ impossibile da applicare.
In alcuni casi si tratta di consuetudini, abitudini ormai intrinseche e quindi attuate in maniera naturale e scontata dalla popolazione del posto, in altri casi, purtroppo, affinché l’ambiente circostante venga rispettato occorrono delle leggi ferree.
Ogni giorno, nel mondo, si producono circa tre milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti, una cifra che sembra crescere di anno in anno e negli ultimi tempi a tal punto da porre le stime su 11 milioni di tonnellate entro la fine del secolo.

Come funziona in America

Lo stato forse più consumistico del mondo non sembra in grado di variare le modalità dello smaltimento dei rifiuti finendo per optare, quasi in tutti gli Stati Uniti, per l’utilizzo della discarica.
La capitale in cui si producono più rifiuti in assoluto qui è New York, per un numero pari a circa 33 milioni di tonnellate annue.
Fortunatamente, anche se mai in anticipo, il sindaco democratico Bill de Blasio ha da un paio di anni avviato delle politiche volte a ridurre, entro il 2030, la quantità di rifiuti non compostabili, con l’approvazione di tutto il mondo al fine di evitare la visione di spiacevoli immagini in cui i nostri rifiuti sembrano rovinare l’immagine naturale del nostro pianeta.
New York offre inoltre la possibilità di raccogliere bottiglie e lattine di vetro, plastica o alluminio per rivenderle in centri specializzati a pochi centesimi, il tutto regolato dalla legge nota come ‘’Bottle Bill’’, in vigore dal 1983.

La situazione italiana

La situazione della nostra nazione risulta essere una delle più critiche nel quadro generale europeo in cui vi sono esempi come Amsterdam in cui è possibile trovare impianti di termovalorizzazione dove vengono smaltite poco meno di cinque milioni di tonnellate ogni anno.
L’Italia, invece, soprattutto per quanto riguarda il Sud risulta ‘’tagliata fuori’’ dalla situazione generale nonostante vi siano regioni come la Toscana in grado di gestire i rifiuti in maniera avanzata, soprattutto per quanto concerne il riciclaggio e la disponibilità dei servizi.
La chiave per migliorare la nostra nazione è sicuramente migliorarsi in quanto singoli cittadini che, indipendentemente dal lavoro che svolgiamo, abbiamo il dovere di curare l’ambiente che ci circonda e per farlo si può scegliere di seguire un corso sulla gestione dei rifiuti come quello reso disponibile da Nova Ecologica